La perdita delle ali, per un angelo, avviene solo e soltanto per amore. Ed è solo l'amore ciò che conta, alla fine. Di un determinato cuore, ad un certo punto non puoi più fare a meno. E tu desideri solo una cosa: che quesl cuore desideri te come tu desideri lui, con tutto te stesso; il corpo verrà subito a seguire, ovviamente.
E siccome gli angeli quando si innamorano hanno solo un'anima, impalpabile ed invisibile ai nostri occhi, ecco che inizia dentro di loro a formarsi un cuore “fisico”; sarà quello che li fregherà (o li farà vincere; punti di vista) e con la concretizzazione di questo muscolo vivo, già alcune piume andranno via… quando il resto del corpo fisico sarà formato, le ali cadranno.
Ma lui o lei, a seconda di un disegno che è imperscrutabile anche a loro, sarà così fisicamente presente e pronto a cercare, trovare, corteggiare ed amare l'oggetto tanto desiderato.
La tragedia succede quando tutto questo amore non viene ricambiato: ecco allora che un angelo prova tutta una gamma di sensazioni ed emozioni che sono riservate solo agli esseri umani, fragilità delle lacrime inclusa.
Un angelo non è altro che un uomo in coda alla fermata dell'autobus cielo-terra, in attesa che gli spunti un cuore e che perda le ali. Nel frattempo, se può, ti dà volentieri una mano. Tranquillo che è così. Io me lo ricordo, quando avevo le ali. Nessun rimpianto. :)